Giovani

Se da un lato il panorama e l’ambiente sono rimasti pressoché intatti, dall’altro l’ubicazione di Arogno non lo rende un punto di ritrovo abituale per i giovani (la qual cosa, allo stesso tempo, permette di avere più libertà nel momento di decidere sul proprio futuro).
Se Arogno vuole rimanere attrattivo per le nuove generazioni e diventare un punto di riferimento per i giovani di tutta la regione, deve cioè fomentare spazi attivi di partecipazione che non si possano trovare in altre località più accessibili.

Arogno come museo a cielo aperto

A Valparaiso (Cile), uno dei quartieri centrali della città è conosciuto come “museo a cielo aperto”. Le pareti delle case sono infatti state messe a disposizione dagli abitanti agli studenti di Belle Arti dell’Università cittadina, trasformandosi così in vere e proprie opere d’arte colorate, un attrazione per i turisti e per i giovani che contribuisce a migliorare la vivibilità della zona. A Barcellona (Spagna) il municipio ha fatto da mediatore tra i commercianti e alcuni artisti, per cui le serrande dei negozi, prima sporche e mal pitturate, sono diventate degli enormi quadri che esprimono un tema a piacimento del padrone del locale.

Crediamo che Arogno possa aumentare allo stesso tempo la propria qualità di vita e l’attrazione per i giovani mettendo a disposizione alcune pareti del centro del paese. Di questo progetto dovrebbe occuparsi la Commissione Culturale, prendendo contatto con i professori di arti visive del Liceo di Mendrisio o eventualmente della CSIA, e mediando tra i giovani artisti e gli abitanti.

Concorsi culturali e pubblicazioni

Il Municipio potrebbe organizzare, in collaborazione con alcune scuole artistiche o licei, dei concorsi culturali per incentivare i giovani alla produzione culturale. Inizialmente ogni due anni, i concorsi dovrebbero avere varie branche – poesia, letteratura, saggi – ed essere indirizzati a tutti i giovani della regione compresi tra i 18 e i 30 anni. Arogno si proporrebbe quindi come promotore della cultura e dei giovani, e diventerebbe un importante punto di riferimento delle nuove generazioni in via di formazione. La cerimonia di premiazione sarebbe inoltre un’ottima occasione pubblicitaria per il paese. I costi sarebbero minimi, se consideriamo che i libri elettronici (ebook) sono considerati libri a tutti gli effetti (ISBN, prezzo, ecc.) ma non richiedono spese di stampa, e potrebbero essere messi in vendita tramite il sito del comune.

Arogno, un polo ecologico-informatico? Progetto Verde@

Il motore della nuova economia è senza dubbio la rete informatica. Attraverso internet è possibile lavorare e connettersi da qualsiasi luogo. La rete ha annullato le distanze geografiche, permettendo maggior libertà al momento di scegliere la sede della propria impresa. Ogni giorno nuove società nascono e si proiettano in internet. Arogno acquista in questa situazione una posizione assolutamente privilegiata: la sua relativa vicinanza con la rete ferroviaria e autostradale, e il paesaggio gli conferiscono un buon indice di qualità di vita.

Per sfruttare a pieno questa caratteristica, Arogno dovrebbe sviluppare politiche attrattive nei confronti dei giovani impresari e delle nuove società. Il potenziale del paese risponderebbe dunque alla crescente quantità di piccole aziende del settore terziario e quaternario (servizi e tecnologie dell’informazione), che non necessitano di una produzione materiale ma abbisognano ambienti confortevoli e che aiutino a sviluppare la creatività.

Le misure concrete attraverso le quali materializzare questo progetto si muovono in tre ambiti:

  1. Disponibilità concreta di spazio: il comune dovrebbe incaricarsi di gestire un edificio di basso impatto ambientale (minor costo di gestione) e massime prestazioni tecnologiche. Questo permetterebbe ai giovani impresari di affittare e condividere un locale tra diverse proto-società, con conseguente riduzione dei costi e scambio di idee.
  2. Supporto economico-giuridico: il municipio dovrebbe assumere uno o due consulenti qualificati che, un determinato numero di giorni al mese, siano a disposizione dei giovani impresari per aiutarli nelle scelte sul proprio futuro aziendale. Questo servizio potrebbe rientrare nella quota d’affitto del locale. Si potrebbe offrire gratuitamente o ad un prezzo simbolico una prima sessione di orientamento generale, in modo da favorire la creazione di nuove imprese.
  3. Disponibilità tecnologica: l’edificio Verde@ e tutto il nucleo del paese dovrebbero esser provvisti di una rete di internet Wi-Fi. In questo modo si faciliterebbe l’accesso all’informazione tanto dei giovani impresari come degli abitanti del comune, favorendo un maggior dinamismo.

Uno studio di viabilità orienterebbe sicuramente a una cofinanziazione del progetto da parte del Cantone, del Municipio e possibilmente degli enti locali o di strutture bancarie.


Fonti:

http://www.ciudaddevalparaiso.cl/inicio/patrim_expres_arte_detalle.php?d=1&id_categoria=1&id_subcategoria=16

Manuel Castells, La sociedad red: una visión global, Madrid, Alianza, 2006.

http://www.wwworkers.it/

http://www.barcelonanetactiva.com

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