Che futuro?

I giovani sono una fonte di potenziale innovazione, infatti costituiscono il futuro del paese. Oltre ad apportare nuova forza di lavoro, le nuove generazioni aiutano l’evoluzione culturale – confrontando nuovi elementi, valori e tecnologie con la struttura tradizione. Sociologicamente, si può parlare di cambiamenti di diversa indole fomentati dai giovani. Non possiamo scindere il futuro del paese dal futuro della società – sia come cornice che come faro e spunto di riflessione. La nostra civiltà ha percorso finora tre stadi economico-sociali: uno tradizionale, basato in un’economia di sussistenza, uno industriale, basato sulla produzione quantitativa (che ad Arogno è rappresentato da un’epoca industriale mai slegata del tutto dall’economia agricola) e infine uno basato in valori postmateriali di carattere qualitativo, come la qualità di vita. Arogno ha vissuto questo cambiamento – la fine dell’epoca industriale – come un tramonto, non riuscendo a riproporsi in relazione al nuovo mondo. Per questo oggi, di fronte al pericolo di trasformazione in un paese-dormitorio destinato al declino, bisogna invertire la rotta assumendo politiche di indole culturale.

Le nostre proposte partono dalla considerazione che in un’ottica di sviluppo è imprescindibile strutturare una politica attiva rispetto ai valori postmateriali. Il punto debole e allo stesso tempo il potenziale del paese è il suo posizionamento geografico. Bisogna quindi progettare il futuro con intelligenza, sapendo vedere cosa Arogno può offrire alla società attuale e cosa invece vuole dare.

Veronica Carmine ci presenta l’Archivio della Memoria e ci spiega la sua utilità per il futuro.

Veronica Carmine racconta la sua visione di Arogno.


Rito Sartori, arognese di 89 anni (attualmente il più anziano del paese), agricoltore per anni attivo nella politica comunale, ci racconta la sua visione sul futuro locale.


Gonçal Mayos, Professore di Filosofia all’Università di Barcellona, ci spiega le sfide dell’identità locale nel mondo globalizzato.


Gonçal Mayos ci parla delle possibilità concrete di Arogno, e della relazione tra locale e globale nel mondo contemporaneo.

Fonti di riferimento:

Ronald Inglehart, Culture Shift in Advanced Industrial Society, Princeton, Princeton University Press, 1990.

Amartya Sen e Martha Craven Nussbaum, The Quality of Life, Oxford, Oxford University Press, 1993.

Saskia Sassen, Una sociologia della globalizzazione, Torino, Piccola Biblioteca Enaudi, 2008.

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